Qualcosa da dichiarare
6 gennaio 2012“Che facciamo capitano?”
“Interrogatelo ancora, prima o poi si arrenderà.”
“Non riusciamo a trovare niente contro di lui.”
“Ma capisce la lingua?”
“Sì, sì, è straniero ma parla benissimo, sembra molto istruito.”
“Il permesso è in regola?”
“Sì, permesso speciale temporaneo.”
“Ma insomma, non s’è mai visto uno che va in giro per 300 km con addosso un carico d’oro! L’avete controllato?”
“L”oro è effettivamente di sua proprietà, regolarmente acquistato apposta per consegnarlo alla fine del suo viaggio. Pensate sia un trafficante?”
“Può essere…. insiste con la storia delle stelle?”
“Sì, ma è lucido, gli abbiamo fatto anche il palloncino. Forse è un po’ suonato, ma non mi sembra pericoloso…”
“Senti, può anche essere che non abbia nessuna arma addosso, può anche essere che abbia le carte apposto, può anche essere il più intelligente degli arabi, ma per me è più che sospetto uno che dice di farsi tutta l’Asia per portare in dono dell’oro ad un fantomatico bambino.”
“…”
“…”
“E del cammello, che ne facciamo?”
Waiting for Christmas
24 dicembre 2011
Fermo immobile se ne stava un ragnetto
Calmo e senza alcun sospetto
Indugiava come morto, senza vita
In mezzo alla tela appena finita
Dopo tanto lavoro faticoso
“Che fai?” chies’io curioso
Senza scomporsi “Aspetto” mi rispose
Mi sembrò la più bizzarra fra le cose
“Aspetti che?” volli indagare
“Di veder la tua casa precipitare?
D’esser schiacciato, di morire?” insinuai
Ma pensava ad altro che ai suoi guai
Sognava che un insetto di passaggio
Apparisse un giorno per miraggio
E nella sua trappola eccezionale
Cadesse come un premio finale
Io ti amo, pazzo d’un ragno!
Con tal pazienza aspetti il tuo sogno
Tutto rischi ogni secondo
Ma una sola cosa vuoi al mondo
Tutto il tempo che c’è, l’avevo scordato
Non svanisce mai ciò che hai desiderato
E sol chi crede più al cuore che ai fatti
Vedrà tutti i suoi sogni soddisfatti
Anche tu ricorda: tieni la speranza viva
Perché Natale prima o poi arriva!
Novità editoriale
3 dicembre 2011Capitanio Editore presenta:
Un libro imperdibile per tutti i venditori e i commercianti.
“COSE DA FARE
mentre il cliente digita il codice segreto del Bancomat”

Stanchi dell’imbarazzante attesa a fine acquisto? Con “COSE DA FARE mentre il cliente digita il codice segreto del Bancomat” non rimarrete più con le mani in mano in interminabili silenzi e saprete perfettamente cosa inventarvi per sembrare occupati. Grazie ai consigli pratici contenuti nel libro, giunto alla sua terza edizione, diventerete così esperti da poter affrontare qualsiasi situazione! La nuova edizione include i nuovi capitoli “Il cliente che non ricorda il codice”, e “Quando il cliente non capisce quale tasto deve schiacciare”.
Non rischiare di fare brutte figure con i clienti proprio alla fine dell’acquisto! Cerca l’idea giusta in “COSE DA FARE mentre il cliente digita il codice segreto del Bancomat“. Nelle migliori librerie.
Mari o Monti
20 novembre 2011Cerco di interrompere il digiuno da post con questo rapido articolo, giusto per dire la mia sul neopremier italiano. Trovo rassicurante che il salvatore della patria (non in senso metaforico) si chiami Mario Monti, un nome che se pronunciato velocemente richiama più di un piatto tipicamente italiano. Solo che, di questi tempi, non possiamo più permetterci mari e monti, ma dobbiamo scegliere o uno o l’altro. C’è la crisi.
Detto questo, condivido questo divertente video che rivela altre sconvolgenti (!) verità su supermario.
Bella scoperta
31 ottobre 2011Premessa. Mi scuso con gli atleti professionisti e anche quelli amatoriali, con i salutisti e in generale con gli amanti del movimento e dello sport. Non voglio mancare di rispetto. Tanto più che io non sono per niente un atleta. E avreste ragione nel sostenere che invece di scrivere questo inutile articolo avrei fatto bene ad uscire di casa e farmi una corsetta.
Bene. Ora che ho la coscienza a posto, posso scagliarmi liberamente contro Kenneth H. Cooper.

Come chi è? È un famoso medico americano che ha lavorato per la Nasa. La sua geniale invenzione la conosciamo tutti: è il Test di Cooper.
Una trovata che ha rivoluzionato la medicina a livello planetario, e come tutte le scoperte innovative porta il nome dello scopritore. Pensate, questo sofisticato test che vuole misurare le condizioni fisiche di una persona, prevede di
correre per dodici minuti cercando di coprire la massima distanza.
Ma stiamo scherzando?!?! Ma che razza di test è? Ci vuole un medico della Nasa per arrivarci? Caspita, corro per 12 minuti, se la distanza percorsa è poca sono fuori forma, se è tanta sono in forma. Ma è logico! Sì, però il test di Cooper dà un responso inconfutabile: i possibili risultati del test sono “Molto bene“, “Bene”, “Normale”, “Male” e “Malissimo”. Ma dai! Che gioppinata! È più serio il test di misurare la febbre con il palmo della mano sulla fronte!
E questo qui avrebbe fatto conoscere il suo nome a tutto il globo per aver cronometrato una corsetta? E allora, perchè non ricordiamo l’inventore dei gargarismi o quello che per primo ha misurato la gradevolezza dell’alito di prima mattina!
FindTheDead™
29 ottobre 2011Parliamo di morti, visto l’avvicinarsi del 2 novembre. È una ricorrenza alquanto indigesta, così lugubre e nostalgica. Non ho trovato niente di triste invece nella notizia che vi presento:
È stato presentato venerdì 28 ottobre il «totem» informativo per rintracciare i defunti e la loro posizione all’interno del cimitero monumentale di Bergamo. [..] È una macchina elettronica touch-screen in cui è possibile digitare nome e cognome del defunto per visualizzare una piantina che mostra la posizione del proprio caro deceduto e il percorso più breve per arrivarci. Chi teme di dimenticarsi posizione e percorso può stampare i dati e portarseli con sé.
Sbaglierò, ma più che lugubre e nostalgica questa notizia mi è sembrata divertente, grottesca, caricaturale, surreale e in definitiva, comicissima. La piantina per trovare il morto! Ahaha! Ma cos’è, Gardaland? Dunque: in effetti, se uno ci pensa, in fondo non ci trova niente di troppo strano. Ci sono informazioni del genere negli uffici pubblici, nelle stazioni, nei parchi, nei centri commerciali e ovviamente sulle strade. Il concetto non cambia. Cambia solo, piccolo particolare, l’oggetto della ricerca. Non stai cercando lo sportello per la prenotazione degli esami, nè l’indicazione per la toilette o per la stazione di servizio più vicina. Stai cercando il loculo del compianto zio Gianni, fila h, viale 12, settore B7.
E la piantina si può pure stampare! Ma vi immaginate i parenti tutti compìti coi fiori freschi da lasciare sulla tomba che gironzolano per il cimitero con il foglio tra le mani che consultano come la mappa del tesoro? Magari con una bussola e un cappello da boy-scout!
A questo punto voglio anche l’app scaricabile per smartphone e le mappe per tom-tom che ti segnalano anche i bagni del cimitero e i rubinetti per l’acqua più vicini.
Se fosse vissuto oggi, Dante ce l’avrebbe messo, un qualche aggeggio touchscreen in mano a Virgilio!
Le foglie d’autunno
22 ottobre 2011
Limpido e disteso,
il cielo azzurro è illuminato generosamente,
con stupore, con passione.
Folate pungenti;
le foglie, della tavolozza dell’autunno,
sono impazzite e schizzano inermi.
Fa male, il vento: scuote e mescola.
Volano pensieri e dubbi.
Scie colorate, della durata di un attimo.
La tranquillità apparente
restituisce la visione di un momentaneo disordine.
Mucchi di parole, bellissimi.
Chiamerò questa giornata poesia.
Precipitazioni
24 settembre 2011
Previsioni meteorologiche in Italia per il weekend
Sole e bel tempo su tutta la penisola. Possibile comparsa di nuvolosità nel Centro-Sud, comunque di scarsa entità. Al Nord, precipitazioni di satelliti anche di forte intensità, con caduta detriti fino a 500 kg.
Mare calmo.
Buttare solo riso, grazie
20 settembre 2011Ambivere, Santuario della Madonna del Castello. Qualcuno un giorno ha affisso questo cartello, nei pressi del sagrato:

Quella persona non sapeva che gli invitati del matrimonio di quel giorno erano particolarmente rispettosi delle regole, e non immaginava che il suo gesto avrebbe portato numerose conseguenze:
1- per cominciare, all’uscita degli sposi tutti quelli che eventualmente volevano buttare statuette di Swarovski, aeroplanini di carta, palle infuocate, pianoforti, ricci di mare, freesbee o pomodori freschi si sono dovuti trattenere.
2- molto discutibile il gesto di zio Franco. Grossista da una vita nel settore alimentare, ha allestito sottobanco una rivendita di pacchetti di riso. Molti sospettano sia lui l’autore del cartello.
3- il tradizionale lancio del bouquet è stato molto meno avvincente. Non potendo buttarlo alle spalle, la sposa ha utilizzato i numeri della tombola per sorteggiare la prossima destinata al matrimonio. Per la cronaca è uscita zia Mimma, zitellona di 49 anni.
4- qualche anziano invitato, prendendo un po’ troppo alla lettera il cartello, ha gettato la propria costosa dentiera. Addosso agli sposi.
5- il divieto si è protratto anche al ristorante, ed è stato un disastro. Non potendo buttare la pasta, le tagliatelle sono state servite crude. Il riso alla boscaiola era venuto ottimo, ma il cartello parlava chiaro: è stato buttato tutto via.
6- vita difficile anche per i superstiziosi: se cadeva il sale a tavola, non si poteva buttare indietro.
Il cartello ha avuto però anche qualche lieta conseguenza, ancora più clamorosa:
7- Melissa e Jennifer, ex fidanzate dello sposo, ripetutamente cornificate, si sono dovute trattenere dal lanciare tutto il set di coltelli “Miracle Blade” addosso ai novelli sposi.
8- Giangigi, cugino di secondo grado dello sposo, che da tempo soffre di depressione e proprio in quel giorno meditava un gesto folle dal campanile della chiesa, ha dovuto rivedere i suoi piani suicidi, non potendo buttarsi. Più tardi ha esagerato un po’ con i brindisi e ha fatto il cretino tutta sera con le invitate.
9- Salim Alihamet, terrorista turco di passaggio, non ha potuto buttare il suo ordigno durante la cerimonia, evitando così una strage. Interpretando il cartello come un messaggio di Allah, ha deciso di farla finita col tritolo e ha aperto un chiosco del kebab.
