Stiamo ritornando!
novembre 22, 2009 Blog 1 CommentoIl blog riaprirà
tra 8 giorni
…manca poco…
Sì, è giunta l’ora.
Non vi farete più i fatti miei. Almeno, non su questo blog.
Chissà, forse su un altro blog, o sempre sul web, o -meglio- dal vivo!
Con un ciao saluto il mio caro blog. Magari è un arrivederci e non un addio… ma sempre un congedo è!
Saluto il web, saluto il 2008, saluto quello che ho passato su cui è valsa la pena scrivere.
Saluto mia mamma, Gerry Scotti, Santa Lucia, Santi Cirillo e Metodio, i Teletubbies, Picasso e, naturalmente, tutti i merli del mondo.
Saluto i miei visitatori: siete stati grandi.
E non temete, nel caso di un “kaptain.altervista.org II-RELOADED”, sarete i primi ad essere informati!
Alla prossima!
I miei nuovi idoli! La prima family sit-com bergamasca. Che per di più fa da spot al nostro caro L’Eco di Bergamo.
Sparatevi gli 8 episodi nella sezione dedicata su YouTube.
Mitici Rotas! Voglio il cofanetto dvd di tutte le puntate!!!
- 49,9% : “Sì, ma tu non l’hai ancora??? Ma cosa aspetti, iscriviti!!!”
- 49,9% : “Sì, purtroppo…. stanne fuori”
- 0.1% : non sa, non risponde
- 0.1%: io.
Forse l’elogio al silenzio precedente mi ha contagiato un po’ troppo! Blog fermo da giorni e giorni. La verità è che anche questo blog comincia a sentire i suoi acciacchi di anzianità.
E’ passato ormai un anno da quel fatidico primo articolo, e ormai siamo sulla soglia del centinaio di interventi. Mi duole ammetterlo, ma sto sempre più cominciando a pregustare il momento in cui dirò: “ah, il blog! bei tempi…”.
Non dimentichiamo, il blog è un diario. Non ho mai tenuto ufficialmente un diario vero e proprio, ma posso pensare che i diari abbiano, volenti o nolenti, una fine. Mi piacerebbe che, quando dovesse succedere, questo blog abbia una degna conclusione, e non un triste web-rantolio di una pagina mai o mal aggiornata.
Ma non è ancora tempo di saluti e di bilanci!
Badi, chi crede che il Silenzio è assenza.
I momenti più belli e più alti della vita sono nel silenzio. In silenzio si pensa, si sogna, si immagina, si crea, si ama, si prega.
Ci sono persone che nel silenzio da artigiani sudano, inventano, faticano, e infine creano; la cicala canterina bussa alla porta della taciturna e laboriosa formica.
Ci sono altre persone che, nascoste, amano silenziosamente cento e cento volte, in incredibile abbondanza.
Ci sono persone che nel silenzio della loro normalità, coltivano un animo splendente, presenza fragile e dormiente, che inaspettatamente si sveglia e si fa sentire.
Quando parli con gli occhi, hai riempito il tuo silenzio della più eloquente delle conversazioni.
Quando ti viene un’idea, nota bene: in quel momento non stai ascoltando proprio nessuno.
Quando ripensi a ciò che è successo, puoi anche sentire la più bella musica ma, in sottofondo, avrai il più arido dei silenzi.
Se con una penna in mano ed un foglio davanti giri lo sguardo e viaggi con la mente, nel tuo silenzio c’è un’autostrada di parole e nel traffico caotico solo una è quella che stai cercando.
Se di notte senti il silenzio, significa che nelle tue orecchie c’è il frastuono di mille pensieri, preoccupazioni e progetti, paranoie e sogni.
Se in montagna ti fermi ad ascoltare il silenzio, significa che sei abbastanza lontano da tutto per sentirti piccolo piccolo.
Bello.
Per piacere: un po’ di silenzio.
Ma è successo davvero! Nel campionato di Serie A!
Non una punizione qualunque. In Catania – Torino l’azione di disturbo in barriera da parte degli attaccanti del Catania prevedeva i pantaloncini abbassati. Il portiere di distrae: gol, in piena regola.
Geniale! Neanche in Holly & Benji!!!
Voglio postare una ricetta. Non sono un cuoco, ma cucinare, o meglio l’idea di farlo, mi piace molto. Una ricetta è un piccolo tesoro, quasi una formula segreta. Se poi è una ricetta di un dolce, è facile avere nelle narici i profumi che vengono dal forno caldo, nell’attesa di un momento di festa imminente. Cucinare significa attenzione, pazienza, impegno, e spesso è il modo più semplice e gustoso per prendersi cura degli altri.
A titolo di rappresentanza di tutte le ricette, a disposizione di tutti gli aspiranti cuochi che ci si vogliono cimentare, scrivo la ricetta dei famosi biscotti alle nocciole di mia mamma, trafugatale con vili tranelli e abili sotterfugi.
Dolcetti di Nocciole
- 200 g di Nocciole
- 200 g di Zucchero
- 2 albumi
- 1 bustina di Vanillina
- 1 cucchiaio di FecolaTostare le nocciole, privarli della pellicina e tritarle. Montare gli albumi a neve, aggiungere tutti gli ingredienti, mescolando bene. Distribuire il composto a mucchietti distanziati sulla teglia preparata con carta forno.
Cuocere a temperatura di 150°, lasciando lo sportello socchiuso. Controllare la cottura (30-40 min). A forno spento, lasciare ancora per qualche minuto.
Quando tutto il mondo, ma proprio tutto, si è fermato ad applaudire ed accogliere la nomina di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti, quando tutti avevano provato un brivido ascoltando il solenne discorso del neo eletto, quando tutte le voci pubbliche avevano sottolineato la storica presenza di un afro-americano alla Casa Bianca, quando tutti eravamo insomma rapiti dal turbine entusiasta di interviste, dichiarazioni, discorsi e opinioni sull’evento stelle e striscie,
ecco che interviene Lui!!!
Barack Obama è bello, giovane e abbronzato. (Silvio Berlusconi)
God Bless Italy!
“Bell’orologio…”
“Grazie!”
“Di che marca è?”
“Vaffanculo!”
Se pensate che un dialogo del genere possa essere sgarbato o volgare, siete veramente dei buzzurri. Ma dove vivete?
La griffe del momento per l’abbigliamento di tendenza e per gli accessori uomo-donna più fashion è Vaffanculo.
Indossare Vaffanculo è per la gente audace che osa vuole stupire. Ce ne vuole di coraggio. Voglio dire… è fin troppo facile: cosa direste voi a uno che porta questa marca??? Ecco, appunto.