giugno 8, 2008
Vita Vissuta
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Sessione di arte coi nipoti. Fantasia e creatività a gogò, senza briglie. Il prodotto più interessante del pomeriggio:

Si chiama “Essere umano con spazzatura e navicella” (gessetti colorati su tavoletta di ardesia).
L’artista ha fornito anche delle precise indicazioni sull’interpretazione dell’opera: “Questo è l’essere umano…. e questa qui tutta intorno è la spazzatura…. e questo contorno verde è la navicella.”
La critica più superficiale ha già inquadrato l’opera come un chiaro riferimento al problema dei rifiuti, quasi un suggerimento verso la soluzione ormai non troppo avveneristica di una “discarica spaziale”.
Ma è l’autore stesso a provocare, e suggerire una lettura più profonda, insinuando dubbi sul soggetto: “Ma Stefano, gli esseri umani hanno la faccia tutta verde?”
marzo 10, 2008
Cose Mie, Vita Vissuta
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Spesso il mondo adulto e razionale ci impone prudenza e criterio nel giudizio. A maggior ragione per i ricordi d’infanzia, spesso appannati e deformati dagli anni.
Ma se c’è una cosa che considero bene assoluto e oggetto della mia devozione e gratitudine, sono i LEGO.
Hanno accompagnato giorni e giorni della mia infanzia.
Il mio gioco prevedeva continue costruzioni da zero, ore e ore di paziente ricerca dei pezzi giusti, magari pezzo unico nel mio vasto calderone di pezzi sfusi. E naturalmente, le mille e mille storie che prendevano vita!
A volte penso che debba a quel maniacale divertimento certe attitudini di adesso… la creatività, lo spirito da ingegnere, l’abitudine a far le cose da solo, la facilità a fantasticare.
Ricordo che ho smesso di giocare quando cominciavo a farmi le paranoie sui problemi urbanistici, sociali e di ordine pubblico nella mia città. Una delle ultime mie creazioni che ricordo era una sorta di “casa del popolo”, dove stavano praticamente tutti gli omini. Perchè era uno scandalo che ci fosse la famiglia reale col castello, il riccone con la villa e la piscina, l’allegra famigliola con la casa di campagna. E tutti gli altri? Quando ti vendono l’omino della ruspa mica ti dicono dove deve andare a dormire! Ma in che condizioni vive la classe operaia a Legoland?
Ed è stato pure un problema far convivere nello stesso spazio-gioco la gente in giacca e cravatta, Mago Merlino, Capitan Uncino, l’astronauta del futuro e il cronista della gara delle macchine. Credo pure di aver ipotizzato per la mia città una sorta di vigente federalismo, dove per le strade della città la polizia vigilava e il senso civico era scontato, mentre due piattaforme più in là i Pirati potevano tranquillamente sgozzare chi viaggiava per mare e nel castello regnava beatamente il Principe e la sua corte. Tutto in piena legalità.
dicembre 16, 2007
Ripensandoci..., Vita Vissuta
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Mai sottovalutare gli oggetti. Specialmente i meno rilevanti e gli apparentemente più stupidi. Tali cose hanno il potere enorme di essere qualcosa. Qualcosa di personale dico. Qualcosa che attraversa l’immaginazione, la fantasia, la storia di una persona. I bambini insegnano…
Queste due noci sono state l’irritantissima compagnia ritmica di un post-serata, involontarie protagoniste del delirio non-sense. Ora finalmente mi ricordo pure il recente aneddoto cui erano legate.
Giorni fa ho sentito la storiella di un bambinetto delle elementari. Lui e il suo amichetto intimo sono inseparabili soci di scorribande e avventure. M’ha quindi mostrato una noce, chiedendomi se avessi già visto una noce simile nelle mani dell’amico. Così ho saputo che due noci erano il pegno d’amicizia tra i due amichetti. Carini!