Non solo i cinesi

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otto

Ce l’ho fatta.

Sembra che il contachilometri sia andato in tilt, ed invece segna proprio 88.888. Ho parcheggiato con il terrore che una manovra in più avesse fatto scattare quel fatidico chilometro… un’attesa di settimane mandata in fumo.

Un post è il minimo che possa fare per questa bella congiunzione di cifre.

Se facciamo il conto alla rovescia per lo scattare dell’anno e festeggiamo lo scattare dell’età, non vedo perchè non dovrei celebrare anche lo scattare dei chilometri.

Si aggiunga che (per una botta di fortuna) questo è l’ 80° post! :D Fantastico!

Dottore, mi sto preoccupando

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piatto

A dispetto dei miei 72kg (peso standard secondo le norme vigenti nel mio metabolismo), come tanti sapranno ho una gran confidenza col cibo, diciamo che ci diamo del tu, anzi diciamo che siamo amiconi (pappa e ciccia no, non lo dico…l’ho detto). Sono sempre stato fiero della mia lavandinaggine, anche perchè risolve un sacco di noie quotidiane (niente imbarazzi in casa d’altri, niente problemi di fronte alle schifezze estere, niente stomaco vuoto quando si ha la scelta obbligata a pranzo). Ultimamente però ho qualche sconcertante dubbio, di fronte ad alcuni evidenti segnali preoccupanti:

  1. E’ giusto finire i piatti dei nipoti. Perchè buttare via roba? Però non era proprio necessario in ristorante, con mille portate sul menu.
  2. L’ultimo dell’anno non ci si può riempire lo stomaco come una zampogna e il fegato come una famiglia di zampognari per poi accorgersi di aver perso 2 kg. Non è possibile. E’ una questione di bilancio. Non può uscire più di quello che è entrato.
  3. Potevo ordinare semplicemente un panino, un toast, una piadina. Perchè quella volta a pranzo invece ho chiesto un piatto di tagliatelle con broccoli e acciughe? Mammamia che buone…
  4. D’accordo, il kebab è già di per sè una squisita schifezza. Non è quello il problema. Due kebab uno di seguito all’altro sì però. In macchina c’è ancora odore di cipolla.

Interrompo l’elenco prima che mi venga voglia di aprire il frigorifero. Sapete già che affitto il mio metabolismo a modiche cifre. Feste escluse!

Santa Lucia

Ripensandoci... 3 Commenti

Santa Lucia

Lungi da me polemizzare con la sempre cara Santa Lucia. Ma diciamolo, non è che sia proprio una gran professionista.

D’accordo. Non è così sponsorizzata come Babbo Natale. Lui si può permettere una slitta deluxe, un allevamento di renne e un esercito di elfi, si può negare? Che dire, ha sfondato a Hollywood e in tv, ha imboccato la strada del successo.

Questo non toglie però che Santa Lucia mi deve ancora spiegare come mai anni fa, quando chiesi espressamente nella mia letterina, nel mio stampatello scolastico cubitale, la Nave dei Pirati dei Lego, mi arrivò invece la nave dei Gendarmi. Voglio dire, ero stato chiarissimo, davo per certo che mi avrebbe capito. Come ha fatto a confondere la nave rossa, grande, piena di pirati barbuti con la striminzita nave di quelle checche dei Gendarmi?

E non mi si tiri fuori la storia della cecità. Se è davvero cieca non se ne va a zonzo per supermercati e discount (perchè è risaputo che si rifornisce dal negozio vicino casa, ’sta drittona) e non si intrufola per le case, eludendo sistemi d’allarme, chiusure ermetiche di porte e finestre, decorazioni e lucine natalize, che nemmeno Tom Cruise in Mission Impossible.

E poi non ho capito perchè il vecchio Babbo si smazza tutto il pianeta in una notte e la cara Santa passa dove gli pare e quando gli pare. Questa non mi è mai andata giù. Perchè deve passare a casa mia il 12 notte, dal vicino il 13 pomeriggio e a scuola il 14 mattina? Cioè, una notte è bella lunga eh, organizzati.
Perchè poi in certe case non passa? Cos’è? Razzismo? Simpatia? Restrittezze economiche? Allora specifichiamolo: “porterò i regali fino ad esaurimento scorte”. Oppure “solo ai primi 400 che manderano la letterina”.

E questa storia della letterina: ok, se proprio vuoi formalizzare la cosa, bene. Ma dammi un modulo precomplilato, una traccia almeno. Mica che poi scarti la mia letterina solo perchè non conforme.

Si lascia pure lo spuntino a lei e all’asinello, poveri…. La Befana ha mai chiesto qualcosa? No. Un minimo di serietà: sei nella tua notte di lavoro, se ti devi fermare ad ogni casa a rifocillarti ci credo che non finisci più.

Che dire, presto le scriverò una letterina. Di protesta!