giugno 24, 2008
Interesting, Vita Vissuta
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Cerco di ripristinare un po’ del mia antica curiosità per il mondo animale, prendendo l’occasione nel commentare un piccolo episodio.
Ieri sera un Unidentified Flying Object svolazzava indisturbato in casa mia. Qualche secondo di incredulità, ma poi la sua identità era chiara. Un simpatico topo alato era entrato dalla finestra. Problemi con il radar, forse. S’è fatto qualche giro tortuoso rasente al soffito, con una traiettoria non ben definita che sembrava talvolta pericolosamente abbassarsi in picchiata. Poi se n’è andato, così com’è entrato.
Questa strana visita la devo forse per motivi di appetito. Leggo adesso che un pipistrello mangia anche 2000 zanzare in una notte. Forse 2000 no, ma una buona rappresentanza c’era di sicuro ieri sera, a casa mia. Forse dovrei cestinare gli zampironi e allevare un pipistrello.
Ho scovato per caso anche un piccolo aneddoto, riguardo alla diceria che i pipistrelli si attacchino ai capelli (è pieno così, di gente che va dal parrucchiere disperata con un mammifero ingarbugliato nella chioma).
I piccoli dei pipistrelli stanno aggrappati al pelo delle loro madri e può capitare che allentino la presa, cadendo a terra; se proprio sotto si trova una persona, succede che il cucciolo si afferra d’istinto ai capelli. Questo capitava quando la gente (magari con lunghi capelli) viveva nelle capanne, con i pipistrelli appollaiati tranquillamente al soffitto.
Perchè passi per i radar fuori uso, ma credo che al giorno d’oggi un pipistrello moderno utilizzi le cinture di sicurezza per i piccoli.
giugno 14, 2008
Ripensandoci..., Vita Vissuta
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Aeroporto di Madrid-Barajas. Volti, voli, voci.
Una babele di viaggiatori, un gigantesco formicaio di esserini trolley-muniti, la varietà dei destini del mondo ingarbugliati fra loro nelle ore di attesa, dentro i bar e nelle sale d’aspetto.
Al tavolo due della cafeteria c’era lui. Perchè se molta gente è alle prese con i check-in, con la ricerca della porta di imbarco o con gli acquisti dell’ultimo minuto, è anche vero che in aeroporto può esserci spazio e tempo per un sudoku.
Non un sudoku qualsiasi. E’ il sudoku; quello che ti isola dal mondo, quello che ti fa mettere le mani nei capelli, quello che ti inchioda al tavolo nonostante la tua consumazione sia finita da tempo, quello che ti fa dimenticare di essere un uomo d’affari che, nonostante il vestito impeccabile e la cravatta d’ordinanza, si può a ben diritto distrarre con un rompicapo strappato dalle pagine di un quotidiano.
Gli uomini hanno milioni di storie e destini diversi. Ma in aeroporto tutti aspettano. Se l’aereo è in ritardo, aspettano pure troppo. Grazie, EasyJet.
aprile 24, 2008
Rassegna stampa
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A questo mondo c’è chi organizza comizi politici, chi incontri sportivi, chi raduni di amatori, chi collettive di artisti. Non dimenticate, c’è anche chi organizza:
“la più grande esplosione contemporanea di Coca Cola e Mentos“.
febbraio 22, 2008
Rassegna stampa
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Gustosa e pittoresca manifestazione di massa a Termini (vedi articolo).
E la folla si «congela» all’improvviso
Masse di persone immobili, «paralizzate» per alcuni minuti tra lo stupore e il divertimento dei passanti.
Geniali…
Tutto ciò fa bene al grigiore metropolitano e alla libera Creatività. W la gente.
dicembre 23, 2007
Vita Vissuta
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Il mito prevedeva Teseo, Arianna e il suo filo, il Minotauro, e un labirinto. Il nostro Minotauro da uccidere era un regalo da comprare. Il nostro labirinto era l’Oriocenter. Peccato che nella nostra versione non ci fosse nessuna Arianna ad aiutarci: due impediti in balia della folla presa dagli acquisti di Natale.
Caldo. Ma cosa compriamo, forse ci viene un’idea. Famiglie intere in migrazione tra i negozi: lei ha 20 regali da piazzare, loro vogliono a tutti i costi i giochi esposti in vetrina, lui è incredibilmente tranquillo, forse sotto sedativo. Carrelli pieni, a occhio contengono il rifornimento giornaliero di una Nazione. Coppiette mano nella mano, come in un camion a rimorchio: lei trascina lui. Comincia a venirmi il mal di testa. Incredibile come tutti i negozi si somiglino: ehi, ma qui ci siamo già stati! Negozi tamarri, negozi chic, negozi choc, negozi a matrioska con dentro altri negozi. Cosa compriamo alla fine? Non c’è il prezzo, forse è questo, ma sarà alla confezione, chiedo alla commessa, la commessa non c’è, forse è questa, ah no mi scusi. Questa è la scala per il terzo piano, ma c’è il terzo piano? Jingle bells, jingle bells, jingle bells rock. Uscita senza acquisti: significa che se non paghi puoi comunque portare fuori la spesa? Caldo e fame. Siamo ancora a mani vuote; invece giurerei di vedere gente che è già la terza volta che esce con le borse piene. Carta? bip bip bip; serve la borsa? Ma a che piano siamo, al secondo o al primo, ma siamo saliti senza mai essere scesi. Vuole il pacchetto regalo? Promozione, saldo, offerta, convenienza che a Natale siamo talmente tutti più buoni che si spende il triplo. Dai, dentro questo negozio, è quello buono: ah è quello di prima.
Ehi un momento. La mia macchina era al B3 giallo. Questo è giallo o senape? E il blu dove è? Ah ma forse ci sono 2 piani di parcheggio. Caldo, fame e non sento più le gambe. E non trovo più la macchina.
Magie del Natale.
dicembre 22, 2007
Ripensandoci..., Vita Vissuta
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Il mondo? Una storia da raccontare. La gente? Personaggi che conosci, hai conosciuto e riconosci.
Vedi così la vita scorrere come un film che hai visto da bambino, di cui ricordi la trama ma non le scene, di cui intuisci lo svolgimento e anticipi le battute, ma segui lo stesso con ansia, stupore, e il brivido dell’imprevedibilità.
Caleidoscopio di facce, espressioni e comportamenti, la folla esibisce tutte le sue ricchezze e i suoi limiti, i suoi lati appassionanti e quelli ridicoli.
Con una macchina fotografica a portata di mano, il mondo diventa un album di figurine. Ed ogni singolo, evitabile, superfluo particolare che catturi, è un riquadro bianco che riempi.
Con l’ambizione di cogliere la creatività e l’ironia che, indipendenti e libere, vivono sotto il nostro naso.
dicembre 14, 2007
Rassegna stampa
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Finalmente trovo lo spunto per iniziare una categoria di post cui tengo molto, la rassegna stampa.
L’articolo di oggi è questo (vai all’articolo):
E’ partita come gag pubblicitaria, ora punta al guiness dei primati
Vive in una palla per festeggiare il Natale
Ben Eckerson, un impiegato di un’agenzia pubblicitaria è chiuso da giorni in una finta sfera di neve
Il ragazzo, sposato da due mesi, la prende con filosofia: «Amo il Natale e lo spirito natalizio. Ora ne faccio direttamente parte»
Ma perchè la gente è così adorabilmente cretina???