Waiting for

Cose Mie, Ripensandoci... 1 Commento

Merlo

Un nido di merlo, proprio nel mio giardino.

E l’occhio guardingo e allarmato è proprio suo, del papi. Lui, che ora si farà un po’ di turni di prolungata attesa. Nel consueto sottofondo di moderato traffico, tagliaerba in attività, vociare quotidiano, sotto un sole sempre meno primaverile. Giorno dopo giorno. Aspettando. Con la consapevolezza di avere un preciso fondamentale ruolo affidatogli dalla natura.

Bello, vedere la vita che -ignara di tutto- va avanti per la sua strada sotto il tuo naso!

Io amo questo merlo!

Vabbè Web 2.0, ma…

Interesting, Ripensandoci... 4 Commenti

La mia top-commentator (vai Marta, sei in fuga!) mi ha messo al corrente di Twitter.

Questo sito, oltre ad avere come logo un uccellino bianco e sfondo blu (ci sono arrivati prima di me, che nervi), fornisce un servizio che permette agli utenti iscritti di essere al corrente di ciò che i propri contatti stanno facendo. Proprio così: uno manda una mail o un sms con quello che sta facendo, e i suoi amici, o anche tutti gli utenti Twitter, lo leggono (vedi qui).

Mi avvicino a questa cosa con prudenza, e provo a pensare.

Pensiero uno. Cosa spinge uno nel corso di una giornata ad avvisare il mondo intero di quello che sta facendo? Che so. Va a prendere il pullman: “sto andando a prendere il pullman”. Ha un po’ di mal di pancia: “oggi ho un po’ di mal di pancia”. Mangia una torta buonissima: “ho appena mangiato una torta buonissima”. Sono un po’ spiazzato, ci sono tante domande che mi sto facendo: ma chi se ne frega di quello che stai facendo? Non hai mai pensato a comprare un tamagotchi? Lo sai che le persone in parte a te sanno parlare, se non stanno pure loro mandando un sms a Twitter in quel momento? Non hai voglia di farti un po’ i cavoli tuoi? E via dicendo.

Freno un attimo e mi dico. Come sarebbe se le persone che conosci ti dicessero costantemente cosa stanno facendo e cosa pensano? Non sarebbe un po’ come stare con loro? Come condividere dei racconti e delle esperienze, che altrimenti non condivideresti? Forse è un’idea rivoluzionaria. Ci sono limiti nelle relazioni interpersonali che con questo strumento potrebbero dissolversi nel nulla.

Non so. Potrei fare una prova. Adesso mando un sms a tutti che sto andando al cesso. Vediamo le reazioni.

Quello è un merlo

Cose Mie 2 Commenti

Prima che qualcuno me lo chieda, quello lassù è un merlo. Quindi non chiamatelo “uccellino” o “passerotto”. E’ permalooooooso….

Il merlo è il mio animale preferito. E’ una storia lunga. La racconto? Sì dai.

C’è che camera mia dà sul mio giardino. C’è che nel mio giardino c’è un grande ciliegio. C’è che ai merli piacciono le ciliegie. Così in primavera è un viavai di merli di fronte alla mia finestra.

M’ero pure messo in testa di fotografarli. Quando non avevo ancora una macchina digitale! Che tenerezza… aspettare un mese per sviluppare foto sfocate e masse informi nere in cui riconoscevo il mio obbiettivo… l’obbiettivo dell’obbiettivo… insomma… ad essere obbiettivi… non ho fatto una foto decente.
Era comunque nato un amore. Ho immortalato così il mio merlo in un quadro ad olio. E’ venuto sfocato ed informe pure quello, però il merlo c’è.

Poi, un giorno Martina copia il quadro, e tornando a casa mi trovo in camera questo:

merlo martina

Da lì il merlo diventa definitivamente la mia icona!