Teseo non ha mai fatto shopping
dicembre 23, 2007 Vita Vissuta 3 CommentiIl mito prevedeva Teseo, Arianna e il suo filo, il Minotauro, e un labirinto. Il nostro Minotauro da uccidere era un regalo da comprare. Il nostro labirinto era l’Oriocenter. Peccato che nella nostra versione non ci fosse nessuna Arianna ad aiutarci: due impediti in balia della folla presa dagli acquisti di Natale.
Caldo. Ma cosa compriamo, forse ci viene un’idea. Famiglie intere in migrazione tra i negozi: lei ha 20 regali da piazzare, loro vogliono a tutti i costi i giochi esposti in vetrina, lui è incredibilmente tranquillo, forse sotto sedativo. Carrelli pieni, a occhio contengono il rifornimento giornaliero di una Nazione. Coppiette mano nella mano, come in un camion a rimorchio: lei trascina lui. Comincia a venirmi il mal di testa. Incredibile come tutti i negozi si somiglino: ehi, ma qui ci siamo già stati! Negozi tamarri, negozi chic, negozi choc, negozi a matrioska con dentro altri negozi. Cosa compriamo alla fine? Non c’è il prezzo, forse è questo, ma sarà alla confezione, chiedo alla commessa, la commessa non c’è, forse è questa, ah no mi scusi. Questa è la scala per il terzo piano, ma c’è il terzo piano? Jingle bells, jingle bells, jingle bells rock. Uscita senza acquisti: significa che se non paghi puoi comunque portare fuori la spesa? Caldo e fame. Siamo ancora a mani vuote; invece giurerei di vedere gente che è già la terza volta che esce con le borse piene. Carta? bip bip bip; serve la borsa? Ma a che piano siamo, al secondo o al primo, ma siamo saliti senza mai essere scesi. Vuole il pacchetto regalo? Promozione, saldo, offerta, convenienza che a Natale siamo talmente tutti più buoni che si spende il triplo. Dai, dentro questo negozio, è quello buono: ah è quello di prima.
Ehi un momento. La mia macchina era al B3 giallo. Questo è giallo o senape? E il blu dove è? Ah ma forse ci sono 2 piani di parcheggio. Caldo, fame e non sento più le gambe. E non trovo più la macchina.
Magie del Natale.

