Per rompere la monotonia

Rassegna stampa 4 Commenti

Quando tutto il mondo, ma proprio tutto, si è fermato ad applaudire ed accogliere la nomina di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti, quando tutti avevano provato un brivido ascoltando il solenne discorso del neo eletto, quando tutte le voci pubbliche avevano sottolineato la storica presenza di un afro-americano alla Casa Bianca, quando tutti eravamo insomma rapiti dal turbine entusiasta di interviste, dichiarazioni, discorsi e opinioni sull’evento stelle e striscie,

ecco che interviene Lui!!!

Barack Obama è bello, giovane e abbronzato.  (Silvio Berlusconi)

God Bless Italy!

Si fa presto a dire biro

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Sfrutto l’assist che mi ha dato il buon Gerry Scotti (che saluto, so che quando può mi segue sul blog) citando stasera il mitico Birò. C’è dietro una storiella che avevo già letto.

L’ungherese László József Bíró è l’inventore della penna a sfera. Si dice ebbe l’intuizione guardando dei bambini giocare a palla e notando la scia che lasciava la sfera rotolando sul terreno.

Quell’oggetto che oggi diamo per scontato e che troviamo in qualsiasi ambiente, è stato frutto di anni di tentativi e di grossi investimenti. Nonostante gli sforzi per migliorare e commercializzare il prodotto, Birò non riusciva a sostenere i costi di produzione. Avvenne che la storia della penna a sfera si incrociò con quella del barone francese Marcel Bich, che comprò il brevetto e produsse una penna a basso prezzo che conquistò il mondo.

Morale della favola, il geniale Birò morì in povertà, mentre Bich (che sfondò con il marchio Bic, quello dei rasoi e degli accendini) divenne ricchissimo.

Ah, destino ingrato e beffardo!

Decidere

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decidere

Non sempre, ma in certi casi decidere è la cosa più difficile al mondo. Senti il peso della responsabilità della scelta, percepisci la gravità della situazione, intuisci il bivio che si biforca per gli effetti delle tue azioni: capisci di essere padrone della storia. Già, nel piccolo o nel grande, la storia è fatta di decisioni.

Non ci si scappa: nella decisione sei solo. Ti accompagna un parlamento di voci. Il buon senso, il coraggio, pareri amici, la comodità, il profitto, la saggezza, e via dicendo. Ma la decisione spetta solo a te.

Del resto, la brutalità del decidere sta nell’etimologia del termine. De+cidere, significa “tagliare via, mozzare”. Nell’attimo della decisione, spezzi un ramo di vita.

Spidercar

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Ragno

Va detto che non sono certo io quello che pulisce tutte le settimane la macchina, e va detto che povera la macchinuccia mia soffre un po’ di incuria del principale utilizzatore.

Questo lo dico perchè non si pensi male ora che racconto la storia del ragno dello specchietto sinistro.

Tutti i giorni mi trovo una modesta ragnatela allo specchietto retrovisore lato guidatore. Quando mi accorgo la levo prima che qualcuno la noti e la considerazione di me e della mia macchina precipiti. Però la ragnatela ricompare.

Ora sono riuscito a fotografarlo, il mio amico ragno, con l’ennesimo suo tentativo di tela sempre nella stessa posizione. Ragno amante di automobili? Non direi, visto che ha scelto la mia ;)

Ti stimo e ti invidio caro ragnetto, cocciuto, imperterrito, determinato, convinto del tuo ben preciso compito. Ti lascerei anche stare, e condurre la tua vita di instancabile tessitore, ma per noialtri umani la tua casa dolce casa è sinonimo di sporco. Buffo vero? Di dico questo così che non te la (te-la ahahah) prendi troppo quando con un poderoso colpo di strofinaccio spazzo via i tuoi progetti di vita.

Sono convinto però che ci riproverai. Ti voglio bene per questo.

Balzi evolutivi

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  • XI millennio a.C.
    L’uomo del neolitico produce i primi esemplari di vasellame, cuocendo la ceramica sul fuoco.
  • III millenio a.C.
    Nelle prime civiltà umane viene sviluppato e perfezionato il processo di produzione del vino, fino a diffondersi su vasta scala e diventare un alimento comune.
  • XIX secolo d.C.
    Nei banchetti rinascimentali e barocchi nasce il buffet in piedi chiamato “servizio a mano”. I commensali si servono da soli scegliendo tra numerose e generose portate servite sulle tavolate.
  • XXI secolo d.C.
    L’uomo moderno ha capito che ha solo due mani e non può reggere piatto, bicchiere e pretendere di servirsi al buffet. Ecco che inventa il piatto con reggi-bicchiere.

piatto vassoio

Aspettando il volo

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MadridAeroporto di Madrid-Barajas. Volti, voli, voci.

Una babele di viaggiatori, un gigantesco formicaio di esserini trolley-muniti, la varietà dei destini del mondo ingarbugliati fra loro nelle ore di attesa, dentro i bar e nelle sale d’aspetto.

Al tavolo due della cafeteria c’era lui. Perchè se molta gente è alle prese con i check-in, con la ricerca della porta di imbarco o con gli acquisti dell’ultimo minuto, è anche vero che in aeroporto può esserci spazio e tempo per un sudoku.

Non un sudoku qualsiasi. E’ il sudoku; quello che ti isola dal mondo, quello che ti fa mettere le mani nei capelli, quello che ti inchioda al tavolo nonostante la tua consumazione sia finita da tempo, quello che ti fa dimenticare di essere un uomo d’affari che, nonostante il vestito impeccabile e la cravatta d’ordinanza, si può a ben diritto distrarre con un rompicapo strappato dalle pagine di un quotidiano.

Gli uomini hanno milioni di storie e destini diversi. Ma in aeroporto tutti aspettano. Se l’aereo è in ritardo, aspettano pure troppo. Grazie, EasyJet.

La mia wiki-esperienza

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Ormai sono in confidenza con questo blog; ho deciso di raccontare cose che non ho osato mai raccontare. Pochi sanno che ho un oscuro passato da Wikipediano (con il nome di battaglia di Kaptain, ovviamente). Per fortuna ne parlo al passato, perchè sono uscito dal tunnel già da parecchio; la mia wikidipendenza però aveva raggiunto livelli importanti.

La mia esperienza in Wikipedia incomincia per gioco 13 feb 2006 con la pagina Dodo. Niente di che, solo qualche notiziola quà e là, qualche dato preso dalla versione inglese, e la mia piccola pagina era completata. Con mio grande stupore, dopo solo 10 minuti la pagina era già stata modificata da un altro utente. Con il passare del tempo la pagina si arricchiva e si perfezionava. Incredibile.

Così mi sono lasciato appassionare dall’impegno della comunità che stava dietro quelle pagine. Scoprivo man mano che esistevano regole, attenzioni, procedure esatte per modificare o scrivere una pagina. Contribuire a qualunque pagina di wikipedia diventava così un lavoro meticoloso, controllato magari da altri occhi che ne valutavano la qualità o l’affidabilità.

Mi incuriosiva spesso il cosiddetto “lavoro sporco“, ovvero operazioni pressochè quotidiane che certi utenti compiono sulle pagine per formattare, oppure catalogare come “abbozzo”, oppure metterne in discussione alcuni contenuti. Solo grazie a questo lavoro Wikipedia si sviluppa e si mantiene. Grazie anche e soprattutto a certi invasati che ci passano le giornate…

Il lavoro su wikipedia, nonostante sia un “nobile” passatempo, insegni molto e incuriosisca su tante cose, purtroppo richiede molto, troppo tempo. Ed è per questo che ho abbandonato la mia partecipazione attiva.

Ho un fiero ricordo però di alcune pagine, scritte ex novo o alle quali ho contribuito, come Homo sapiens sapiens, Storia dell’uomo, Sorriso, oppure Oratorio (dove è rimasta ancora la foto dell’Oratorio di Locate, ihih! ;) )

Ci vuole qualcosa di nuovo

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RegaloAmo l’Imprevedibiltà.

Perchè odora di nuovo, di nascita, di fresco. Odora anche di pesce fresco, di salmone per la precisione, perchè i salmoni vanno controcorrente.

L’imprevedibiltà rompe il solito, odia il normale, distrugge il collaudato. L’imprevedibilità si subisce, si accoglie e si scopre. Ma si può anche cercare, vivere e testimoniare. Così essere artefici del nuovo diventa un grande potere. Il potere del giocatore di carte, dell’attore, del concertista, e del funambolo. Artisti dell’imprevedibile.

Il banale, il solito, il normale sono una sconfitta per la creatività dell’universo.

Credere nell’imprevedibilità è credere nel mondo. In fondo, tirando i dadi, prima o poi succede che qualcuno faccia doppio numero. Quello è il momento buono che si aspetta.

Credere nell’imprevedibilità è credere in sè stessi, perchè solo provando ad essere imprevedibili ci si può ingannare e si possono superare i propri limiti.

Nessuno si appassiona così tanto ad un libro come quelli che non ne conoscono il finale.

Ladri di biciclette (vedi antiquari)

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Sono due le cose che ho imparato dalla mia vita da ciclista. La prima è che non sono mai stato un ciclista. La seconda è che quando compri una bicicletta nuova, va talmente veloce che quando la lasci incustodita per un po’ non la vedi più.

E’ per questo che ho sempre difeso la teoria: “bici vecchia va piano e lontano”. In realtà me la sono inventata adesso, e in effetti il motto non vuol dire niente. Però sta di fatto che le mie bici scassate mi hanno sempre portato ovunque e sono sempre state la seconda, o anche terza scelta dei ladruncoli di quartiere.

Così l’ultimo mio acquisto è stata una bici di seconda mano, scelta appositamente vecchia, brutta e acciaccata. Per ora fa il suo dovere e mi scarrozza fedelmente ed ecologicamente.

Ma fino ad oggi ignoravo la fantastica storia della MIA bicicletta.
Quella ciofeca della mia bici è nientepopodimeno che una “Airolg“. Il nome non vi dice niente? Bene. Una storiella che non ho avuto il tempo di verificare (ma non voglio nemmeno farlo, è stupendo così) racconta che in epoche lontane dominavano in Italia le biciclette “Gloria“. Forse un’idea geniale per rilanciare il prodotto, forse una crisi aziendale, forse un errore di stampa vollero che di punto in bianco nascesse la marca Airolg, il contrario del precedente nome.

Voglio assolutamente scoprire il volto e la storia dell’inventore del nuovo marchio. Ma le mie ricerche si fermeranno presto, probabilmente sono al cospetto di una leggenda antica, che mai del tutto si saprà.

Forse questo particolare crescerà il valore della mia bici? Sento già l’orda di antiquari senza scrupoli che circuiscono la mia dueruote. No, cari amici che vi rifornite al self-service del parcheggio delle biciclette: questa no. Scegliete una Ihcnaib o anche una Anirafninip, ma la Airolg no!

Per concludere, cito una wikiquote sulla bicicletta:

Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza (H.G. Wells)

…di ritrovare la bici?

Diversamente santi

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Il 14 febbraio si ricordano i santi Cirillo e Metodio.

Sono i patroni di tutti i singles – che brutta parola, chiamiamoli “diversamente innamorati“.

La loro bella e commovente storia racconta dei loro sforzi, nei coraggiosi e fieri tentativi di corteggiamento alle ragazze. Le loro rosee aspettative si infrangono al momento delle presentazioni: “ciao sono METODIO”. Finisce così che dopo i vari infruttuosi tentativi, si trovano loro due soli. E’ per questo motivo che si ricordano sempre in coppia. Voci bene informate mi dicono che sono fratelli, sennò c’era da pensar male…

Nelle loro disavventure si ritrovano tutti quelli che si accorgono di che giorno sia oggi solo dal pullulare di cuoricini e fiorame nelle vetrine, in tv e perfino nei cellulari…stamattina ho ricevuto questo sms:

il 14 febbraio per acquisti maggiori di 100€ con 1€ solo in più riceverai in omaggio il bellissimo mouse di San Valentino! Solo da Computer Discount!

Santi Cirillo e Metodio! Stiamo con voi!

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