Tu ce l’hai Facebook?
dicembre 10, 2008 Vita Vissuta 2 Commenti
- 49,9% : “Sì, ma tu non l’hai ancora??? Ma cosa aspetti, iscriviti!!!”
- 49,9% : “Sì, purtroppo…. stanne fuori”
- 0.1% : non sa, non risponde
- 0.1%: io.
- 49,9% : “Sì, ma tu non l’hai ancora??? Ma cosa aspetti, iscriviti!!!”
- 49,9% : “Sì, purtroppo…. stanne fuori”
- 0.1% : non sa, non risponde
- 0.1%: io.
Forse l’elogio al silenzio precedente mi ha contagiato un po’ troppo! Blog fermo da giorni e giorni. La verità è che anche questo blog comincia a sentire i suoi acciacchi di anzianità.
E’ passato ormai un anno da quel fatidico primo articolo, e ormai siamo sulla soglia del centinaio di interventi. Mi duole ammetterlo, ma sto sempre più cominciando a pregustare il momento in cui dirò: “ah, il blog! bei tempi…”.
Non dimentichiamo, il blog è un diario. Non ho mai tenuto ufficialmente un diario vero e proprio, ma posso pensare che i diari abbiano, volenti o nolenti, una fine. Mi piacerebbe che, quando dovesse succedere, questo blog abbia una degna conclusione, e non un triste web-rantolio di una pagina mai o mal aggiornata.
Ma non è ancora tempo di saluti e di bilanci!
Ok lo ammetto. Mi sono di nuovo iscritto ad Hattrick, il gioco di calcio manageriale on-line (precisazione per chi ne è rimasto fuori, beata innocenza).
Dopo una prima lunga esperienza con Otto Volante, la mia prima squadra (sigh!), era seguito un periodo di disintossicazione. Andava tutto bene finchè la voglia di schierare una formazione, di affezionarsi ai nomi strampalati dei calciatori, di cercare nuovi talenti sottocosto non ha prevalso.
Ora da quasi una stagione sono sulla panchina della Scapolammogliatese (id=856429). Non tutti conoscono la storia della mia modesta ma brillante società, nata dalla fusione delle locali realtà calcistiche degli Scapoli e degli Ammogliati. Evento storico.
Dopo una modesta stagione in Decima serie (ok, la strada da fare è ancora lunga) mi appresto ad un nuovo campionato. I ragazzi sono carichi e le finanze sono apposto. I giovani attaccanti crescono bene e presto saranno campioni affermati.
Vai Scapolammogliatese, spacca tutto!!!
Il motore che c’è alla base di questo blog è Wordpress.
Ora, non ci tenevo molto a far notare questa cosa, che offende l’attenzione tra i più smanettoni tra i miei lettori e annoia terribilmente gli altri.
Però ho scoperto una piccola chicca che mi fa affezionare ancora di più a Wordpress. Ovvero la tradizione secondo la quale il nome di ogni versione di Wordpress sia dedicata ad un grande jazzista. (vedi). Grandi!
Ciò conferma il parere che ho sempre avuto sugli informatici (notare come ne prendo le distanze!
). Sono super agili col computer e ne sanno una peggio del diavolo, tanto da far paura e impressionare. Ancora peggio se protagonisti di applicativi di successo. Però sotto sotto, alla fine sono dei gran giocherelloni, dei bambinoni che si divertono un mondo con il pc.
“Perchè date il nome di un jazzista ad ogni versione?” “Boh, così…ci piaceva.”
Ormai sono in confidenza con questo blog; ho deciso di raccontare cose che non ho osato mai raccontare. Pochi sanno che ho un oscuro passato da Wikipediano (con il nome di battaglia di Kaptain, ovviamente). Per fortuna ne parlo al passato, perchè sono uscito dal tunnel già da parecchio; la mia wikidipendenza però aveva raggiunto livelli importanti.
La mia esperienza in Wikipedia incomincia per gioco 13 feb 2006 con la pagina Dodo. Niente di che, solo qualche notiziola quà e là, qualche dato preso dalla versione inglese, e la mia piccola pagina era completata. Con mio grande stupore, dopo solo 10 minuti la pagina era già stata modificata da un altro utente. Con il passare del tempo la pagina si arricchiva e si perfezionava. Incredibile.
Così mi sono lasciato appassionare dall’impegno della comunità che stava dietro quelle pagine. Scoprivo man mano che esistevano regole, attenzioni, procedure esatte per modificare o scrivere una pagina. Contribuire a qualunque pagina di wikipedia diventava così un lavoro meticoloso, controllato magari da altri occhi che ne valutavano la qualità o l’affidabilità.
Mi incuriosiva spesso il cosiddetto “lavoro sporco“, ovvero operazioni pressochè quotidiane che certi utenti compiono sulle pagine per formattare, oppure catalogare come “abbozzo”, oppure metterne in discussione alcuni contenuti. Solo grazie a questo lavoro Wikipedia si sviluppa e si mantiene. Grazie anche e soprattutto a certi invasati che ci passano le giornate…
Il lavoro su wikipedia, nonostante sia un “nobile” passatempo, insegni molto e incuriosisca su tante cose, purtroppo richiede molto, troppo tempo. Ed è per questo che ho abbandonato la mia partecipazione attiva.
Ho un fiero ricordo però di alcune pagine, scritte ex novo o alle quali ho contribuito, come Homo sapiens sapiens, Storia dell’uomo, Sorriso, oppure Oratorio (dove è rimasta ancora la foto dell’Oratorio di Locate, ihih!
)
Gustosa e pittoresca manifestazione di massa a Termini (vedi articolo).
E la folla si «congela» all’improvviso
Masse di persone immobili, «paralizzate» per alcuni minuti tra lo stupore e il divertimento dei passanti.
Geniali…
Tutto ciò fa bene al grigiore metropolitano e alla libera Creatività. W la gente.
Sono già passati 10 giorni dall’ultimo post. Occavoli. Questo vuol dire che sono 10 giorni che i carissimi lettori del mio blog aprono questa pagina fossilizzata sull’ultimo solito post. Per di più con i sorrisini irritanti di quelle facce di merluzzo dei Teletubbies. Tristissimo. Sono così dispiaciuto…
In realtà questa pausa mi ha insegnato un po’ di cose.
Ok. Ora che ho scritto questo inutile post per prendere tempo, posso rimettermi al lavoro e cercare lo spunto per il prossimo post!
La mia top-commentator (vai Marta, sei in fuga!) mi ha messo al corrente di Twitter.
Questo sito, oltre ad avere come logo un uccellino bianco e sfondo blu (ci sono arrivati prima di me, che nervi), fornisce un servizio che permette agli utenti iscritti di essere al corrente di ciò che i propri contatti stanno facendo. Proprio così: uno manda una mail o un sms con quello che sta facendo, e i suoi amici, o anche tutti gli utenti Twitter, lo leggono (vedi qui).
Mi avvicino a questa cosa con prudenza, e provo a pensare.
Pensiero uno. Cosa spinge uno nel corso di una giornata ad avvisare il mondo intero di quello che sta facendo? Che so. Va a prendere il pullman: “sto andando a prendere il pullman”. Ha un po’ di mal di pancia: “oggi ho un po’ di mal di pancia”. Mangia una torta buonissima: “ho appena mangiato una torta buonissima”. Sono un po’ spiazzato, ci sono tante domande che mi sto facendo: ma chi se ne frega di quello che stai facendo? Non hai mai pensato a comprare un tamagotchi? Lo sai che le persone in parte a te sanno parlare, se non stanno pure loro mandando un sms a Twitter in quel momento? Non hai voglia di farti un po’ i cavoli tuoi? E via dicendo.
Freno un attimo e mi dico. Come sarebbe se le persone che conosci ti dicessero costantemente cosa stanno facendo e cosa pensano? Non sarebbe un po’ come stare con loro? Come condividere dei racconti e delle esperienze, che altrimenti non condivideresti? Forse è un’idea rivoluzionaria. Ci sono limiti nelle relazioni interpersonali che con questo strumento potrebbero dissolversi nel nulla.
Non so. Potrei fare una prova. Adesso mando un sms a tutti che sto andando al cesso. Vediamo le reazioni.
…è terribile dover per forza scrivere un primo post, ma da qualche parte bisogna pur iniziare.
Vorrei elencare 10 buoni motivi per aprire questo blog personale:
Un saluto ai futuri visitatori… occasionali e affezionati… grazie perchè perdete tempo qui e non altrove